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Scambio di Coppia

Incontri ravvicinati del Tantra tipo


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasticstorm
31.05.2026    |    1.919    |    2 9.3
"Quella sensazione le piace molto e le vedo un sorriso stampato sul volto mentre si gode la situazione..."
Tra una parola e un’altra siamo arrivati all’aeroporto, saluto il collega e procedo all’imbarco. Il volo è regolare e dopo un’ora e mezza sono già atterrato a Catania. Li avevo un’auto a noleggio già prenotata e procedo per andarla a prendere.
Sono già le 19:00 e arrivo all’albergo che mi hanno prenotato. Devo dire che il comandante aveva avuto per me un occhio di riguardo, e mi aveva prenotato una camera in un bellissimo Albergo nel centro di Catania a quattro stelle.
Prendo possesso della camera e poi mi faccio una doccia per rinfrescarmi, mi vesto e scendo per andare al ristorante dell’albergo. Ormai è già tardi per cercare altre soluzioni esterne e per stasera mi fermo qui.
Mi viene assegnato un tavolo e mi siedo prendendo in mano il menù con tante ottime portate. Noto che i tavoli sono tutti piccoli e in diversi ci sono delle persone sole. Questo è dovuto al fatto che si tratta di un posto dove, molti clienti dell’albergo, sono lì per questioni di affari, e sono ovviamente soli.
Poco lontano da me un tavolo mi colpisce. Seduta a quel tavolo e rivolta verso di me c’è una bellissima donna con una chioma bionda e con un aspetto molto curato ed elegante.
Durante la cena i nostri sguardi si incrociano alcune volte e io le ho sorriso, giusto per non sembrare scortese, come lei aveva sorriso a me.
La donna ha finito di mangiare prima di me e si è alzata per uscire dal salone. Un leggero segno di saluto e la vedo sparire oltre la porta. Finisco la cena e poi esco anche io per andare in camera.
Vista l’ora, prima di salire, penso di passare dal bar dove bere un amaro e lasciare passare un po’ di tempo prima di andare a sdraiarmi. Vedo che c’è un po’ di gente e magari posso fare quattro parole con qualcuno di loro.
Mi avvicino al bancone e vedo di spalle la donna che avevo davanti a me a cena. La riconosco per la chioma di capelli biondi molto vistosa e mi avvicino a lei. Non avevo intenzione di attaccare discorso, ma se avesse fatto lei il primo passo non mi sarei tirato indietro.
Appena mi avvicino e cerco uno sgabello lei mi ha visto arrivare dallo specchio che c’è dietro il bancone, dove ci sono tutte le bottiglie di liquori, si alza, mi viene incontro e mi da un bacio sulla bocca dicendo.
“Vieni amore, vieni, siediti lì con me.”
In un primo momento rimango stupito e imbarazzato, poi la assecondo e mi sposto a sedere su uno sgabello vicino a lei. Noto che accanto a dove è seduta c’è un tizio che si alza, la guarda e poi dice qualcosa che non capisco e se ne va.
A quel punto lei si volta nuovamente verso di me e aspettati alcuni istanti, per lasciare che il tizio si sia allontanato, mi fa, con voce bassa.
“Mi scusi sa, ma quel tipo non mi mollava. Da quando sono arrivata qui, mi stava importunando chiedendomi di andare con lui in un locale qui vicino a ballare.”
“Ho, capito, non si deve scusare, capisco che le servisse una modo per allontanarlo, e se vuole rimango qui ancora un po’, per dissuaderlo se dovesse tornare.”
“Grazie, mi farebbe piacere, e mi scusi di nuovo.”
E io:
“Tranquilla, in fondo essere baciati da una bellissima donna come lei, non è certo un problema, anzi.”
E le sorrido per tranquillizzarla.
Anche lei sorride e poi fa:
“A questo punto presentiamoci. Io sono Eleonora. Sono qui per una presentazione di prodotti che farò domani nel salone delle conferenze. Mi occupo di cosmesi e avrò un bel po’ di gente con cui trattare domani. Lei?”
“Intanto direi che a questo punto possiamo darci anche del tu. Io sono Antonio, commissario di polizia e sono qui per una questione di lavoro.”
Non entro nei particolare, quello che le ho detto è sufficiente. Lei sgrana gli occhi e poi fa:
“Oh, cavolo, ho baciato un ufficiale di polizia.”
E si fa una risata, mostrando una bocca di denti bianchissimi e un viso che si illumina mentre sorride.
Passano ancora dei minuti dove ci raccontiamo un po’ di cose. Io le dico chiaramente che sono sposato, e lei mi dice che è sposata da più anni di me. Il marito è un milanese che ha una piccola fabbrica di prodotti cosmetici, che ovviamente lei pubblicizza in questi eventi.
Una parola dopo un’altra e un bicchiere dopo un altro fanno volare via le ore. A quel punto le dico che avevo da chiamare mia moglie, e lei si allontana leggermente per lasciarmi la privacy.
Chiamo Eva e le racconto le ultime cose che avevo fatto e cosa avevo mangiato a cena. Lei mi dice che stava per andare a letto perché domani mattina entra presto. Finita la telefonata la donna si rimette a sedere vicino a me con in mano un foglietto che descrive in dettaglio alcuni trattamenti che sono disponibili nella SPA dell’albergo.
“Cosa ne pensi Antonio, io quasi quasi mi prenoto per un massaggio domani dopo la presentazione, così mi rilasso dopo aver visto un sacco di persone noiose.”
“Ottima idea, piacciono molto anche a me i massaggi e ho anche imparato a farli insieme a mia moglie.”
Non so perché le ho raccontato quella cosa. Non aveva senso dirle quello che facevamo e poi, essendo un massaggio un po’ particolare, forse non era il caso farglielo sapere. Ma lei mi fa un sorriso e poi dice:
“Fantastico, e che massaggi fate?”
In quel momento a me sarebbe bastato dire una bugia e parlare di un massaggio normale, ma a volte non riesco a dire le cazzate e mi esce la parola che forse avrei dovuto non dire.
“Massaggi tantrici”
Lei rimane silenziosa alcuni secondi e li io mi immagino che si sarebbe alzata e se ne sarebbe andata senza aggiungere altro. Di fatto le avevo detto che facevo dei massaggi sessualmente molto esposti, dove non c’è molto da aggiungere per capire di cosa si trattasse.
Contrariamente a quello che mi sarei aspettato lei mi guarda negli occhi e poi fa:
“Molto interessante, forse ne dovrei approfittare. Mi piacerebbe provare questa esperienza e se ti va possiamo andare su nella mia camera, e mi fai un bel massaggio tantra.”
“Non so se è il caso, di solito queste cose le faccio insieme a mia moglie e le facciamo ad altre coppie.”
E lei:
“Capisco, ma qui ci sei solo te e anche io sono sola. In fondo che male c’è. Faremo le stesse cose che fate con le altre coppie.”
Quel sorriso malizioso e quegli occhi bellissimi e molto espressivi mi fanno abbassare le difese. A rendere la cosa ancora più difficile da gestire, ci si mette lei, che si muove per avvicinarsi di più a me e nel movimento le intravedo i seni attraverso l’apertura della camicetta. Sorrido e le rispondo.
“Ma te hai chiaro quello che è un massaggio tantrico, non vorrei che tu ti immagini un massaggio simile a quelli che vengono fatti in una SPA. Non vorrei che la cosa poi ti crei problemi.”
“Io so che ci si massaggia reciprocamente. Che siamo entrambi completamente nudi, e che poi si scopa. Mi sono dimenticata qualcosa?”
La consapevolezza della donna mi spiazza un po’, ma poi mi rendo conto che aveva le idee chiare e le rispondo:
“No, francamente è esattamente come hai detto. Non ti nascondo che sei una bellissima donna e non esiterei un istante a farlo con te. Il fatto è che sono sposato e che un po’ di apprensione questo fatto me la provoca.”
“Anche io sono sposata, ma i nostri consorti sono a centinaia di chilometri da qui. Non faremo nulla di male se ci prendiamo un attimo di sensualità tra noi. Per me è solo sesso e non ci saranno complicazioni. Se anche per te è la stessa cosa, perché non approfittarne.”
Quelle ultime parole mi hanno convinto e le dico che anche a me andava bene. Seguo la donna che mi precede verso l’ascensore e mentre camminiamo la vedo a figura intera di spalle. Il vestito è ampio e non lascia intravedere molto, ma le forme del corpo lasciano pensare ad un fisico molto ben curato. Vedo che porta dei tacchi non molto alti e quindi è anche lei piuttosto alta, visto che più o meno è come me.
Arriviamo in camera e lei mi fa:
“Io mi faccio una doccia, te?”
“Io l’ho fatta prima di cena e francamente non credo mi serva farne un’altra. Quando hai fatto te mi do una semplice rinfrescata.”
Mi sistemo vicino al letto e mi siedo sul bordo. Rimango però vestito togliendo solo il maglioncino che avevo e rimanendo con la camicia che apro sbottonando i primi due bottoni dall’alto.
Si apre la porta del bagno ed ecco che lei si avvicina al letto con addosso l’asciugamano, legato sopra al seno, sotto le ascelle, che le arriva quasi alle ginocchia.
Arrivata al bordo del letto, se lo toglie, e rimane completamente nuda di fronte a me. Poi fa:
“E te che aspetti, sei ancora vestito, non ti spogli?”
Rimango di stucco per alcuni istanti. Davanti agli occhi ho una donna con un fisico da sballo, fianchi stretti, forme perfette del bacino e poi un seno grande ma non esagerato e bello dritto. La fica completamente depilata e due cosce tornite e bellissime che completano la figura statuaria.
“Scusami, procedo subito.”
Mi alzo ma lei si avvicina a me e mi fa.
“Aspetta, a questo punto voglio spogliarti io. Poi mi aspetto un gran bel massaggio e vorrei imparare anche io a farlo.”
“Va bene, ti insegnerò cosa fare per far godere il partner a cui fai il massaggio.”
Ormai sono completamente in preda alla situazione e i pensieri su quello che sarebbe successo se Eva fosse venuta a conoscenza di tutto questo, passano in secondo piano.
Eleonora si sistema di fronte a me e inizia a sbottonarmi la camicia. Poi la toglie e rimango nudo dalla vita in su. Continua sganciando la cintura e poi mi fa calare i pantaloni lasciandomi con i soli slip. Tutto questo mi ha un po’ eccitato e il cazzo è già un po’ indurito e ritto. Quando mi fa calare gli slip il cazzo schizza fuori e lei mi lancia uno sguardo che dice tutto. Poi me li finisce di togliere e si alza in piedi dicendo.
“Vedo che non ti rimango indifferente e la cosa mi fa piacere. Adesso massaggiami che ho vogli di rilassarmi.”
La faccio distendere sul letto a bocconi e poi mi piazzo su di lei seduto sulle sue natiche. Cerco di non gravarle troppo addosso e inizio a massaggiarla.
Lei sente il mio cazzo che è ancora un po’ turgido e che le ho appoggiato in fondo alla schiena e fa:
“Sento che sei ancora piuttosto eccitato.”
E poi si fa una ricca risata.
Prima di metterci sul letto lei mi ha passato una pomata per il corpo che fa parte del suo materiale promozionale. Non ho il nostro olio a disposizione ma penso che anche quella pomata possa andare bene e la uso per spalmargliela su tutto il corpo.
Le massaggio le spalle e poi scendo spostandomi anche io in basso e arrivo a massaggiarle i glutei. Le donna ha un culo davvero molto bello, sodo e dalla forma perfetta. Come da tradizione inizio a passarle le dita tra le natiche e le sfioro il buco del culo dandole forti sensazioni di piacere, che percepisco dai mugolii che emette.
Scendo ancora a le massaggio le cosce e i polpacci. Mi fermo e inizio a distendermi su di lei per massaggiarla con il mio corpo sul suo. Di nuovo il cazzo le struscia sul fondo schiena e poi lo faccio passare tra le natiche ma senza insistere. Alla fine mi alzo e le dico di voltarsi.
Mi siedo questa volta sulle sue cosce e il cazzo lo appoggio proprio sul monte di venere. Quella sensazione le piace molto e le vedo un sorriso stampato sul volto mentre si gode la situazione.
Riparto a massaggiarle le spalle e poi arrivo ai seni. La sensazione che provo è di trovarmi tra le mani due seni bellissimi, quasi da adolescente, sodi, con la pelle che sembra di seta e con due capezzoli rosa e belli turgidi. Non riesco a percepire se si tratta di un seno naturale. Ma se non lo è, quello che glielo ha fatto è un vero mago.
Le si rende conto che sto insistendo nel massaggiarle i due seni, apprezzandone la qualità e fa:
“Ti piacciono le mie tette. Mi sono costate diverse migliaia di euro. Ho un conoscente che fa questi lavori e direi che ha fatto un buon lavoro vero?”
E io:
“Se non mi dicevi che te lo eri rifatto ti giuro che non me ne sarei reso conto. Comunque, sei uno schianto di donna.”
Eleonora mi sorride e poi si rilassa lasciando che completi la cosa. Io passo a massaggiarle il ventre che ha molto ben definito e poi scendo a inizio a massaggiarle le cosce passando con le mani sulla bellissima fica, morbida e carnosa.
Con le dita le passo tra le labbra e percepisco che ha il clitoride già un po’ turgido. Inizio a massaggiarglielo e lei ansima ancora più forte. Poi passo a massaggiarle le cosce e infine mi distendo su di lei strusciandole sopra con il corpo.
Mi muovo con delicatezza e cerco di non gravarle troppo addosso. Inevitabilmente il cazzo le passa sulla fica e lei allarga un po’ le gambe per lasciare che entri anche un po’ dentro. Io la assecondo e, grazie anche alla pomata che le ho messo un po’ su tutto il corpo, la cappella le infila tra le labbra della fica entrando anche un po’ dentro.
Evito di affondarglielo dentro e mi sollevo alzandomi e dicendole:
“Bene, prima di proseguire, vuoi provare a farmi anche te un massaggio o vuoi che continui io?”
“Lasciami tentare anche a me, non so se sarò brava come te, ma ci voglio provare.”
Mi sdraio anche io a pancia sotto ma lei mi fa:
“No, mettiti supino, ho voglia di fare anche il resto e mi voglio limitare a farti un massaggio sui pettorali e sulla pancia. Sei un bell’uomo Antonio e hai un fisico notevole.”
“Grazie, sei molto carina.”
Lei ha una gran voglia di andare oltre e il massaggio dura pochissimo. Sento che con le mani mi afferra il cazzo e poi si avvicina a me e se lo ficca in bocca. La donna ci sa davvero fare e mi massaggia con la lingua la cappella mentre con le labbra carnose me lo struscia per tutta la lunghezza dandomi fortissime sensazioni piacevoli.
La donna insiste e la sensazione diventa anche troppo intensa. Rischio di finirla li se non la fermo e poi le dico di sdraiarsi e lasciami fare a me la seconda parte del massaggio tantrico.
Mi piazzo tra le sue gambe e mi avvicino alla fica che inizio a leccare con molto trasporto emotivo. Le passo la lingua lungo le due labbra carnose e poi le afferro il clitoride succhiandolo delicatamente.
Le afferro il glutei passandoci le mani sotto e la sollevo leggermente per avere pieno acceso a tutto il bacino. Con la lingua proseguo a leccarle le labbra della fica e ad affondargliela dentro più possibile facendola mugolare molto forte.
Poi inizio a leccarle anche il buco del culo e lei ha una forte sensazione di piacere che esterna con un lamento profondo e lungo. Insisto ancora un po’, e poi con la bocca le disegno una striscia lungo il ventre fino ad arrivare ai due seni che inizio a baciare e a succhiare avidamente.
In quella posizione il cazzo le inizia a passare sulle labbra della fica. A quel punto le afferro le gambe, la tiro un po’ verso di me e glielo infilo dentro spingendo con decisione. Il lavoro di lingua ha avuto effetto e riesco ad infilarglielo fino in fondo in pochissimi istanti.
Mi muovo dentro di lei con la consapevolezza che non sarei durato moltissimo. Il piacere che le sto dando e le contrazioni della fica che le provoco, mi fanno godere moltissimo e sento di essere molto vicino a venirle dentro.
Lei però mi ferma e mi dice di toglierlo poi mi fa:
“Ti va di mettermelo nel culo. A me piace molto e mio marito non ne vuole sapere perché dice che è una cosa innaturale. Lui è un po’ tradizionalista e molte delle cose che mi hai fatto te stasera, lui non me le ha mai fatte. Comunque, non mi sono certo persa di animo e ho anche io delle conoscenze per quando ho voglia id qualcosa di più, che una scopata classica.”
Non ne avevo dubbi visto che marito si ritrova e che personaggio è lei. Accetto la proposta e le chiedo se ha qualcosa per ungerle il culo. Lei mi fa:
“Guarda, secondo me non serve ma comunque usa questo.”
Mi passa un tubetto di crema un po’ più piccolo di quello che abbiamo usato per il corpo. Io ne prendo una ditata e gliela infilo nel culo.
Sento che il dito affonda con facilità e glielo giro dentro cercando di spalmare la crema al meglio. Poi inizio ad avvicinarmi a lei, una spalmata di quella pomata anche sul cazzo, e poi inizio a metterglielo dentro.
Spingo e la cappella le entra all’interno del buco del culo senza trovare molti ostacoli. Probabilmente, visto che il marito non glielo fa, deve avere diverse soluzioni che pratica spesso, per avere un culetto così elastico e disponibile alla penetrazione.
Sollevo le gambe di Eleonora in alto sopra la testa a spingo ancora con decisione. Pochi istanti e sono completamente dentro di lei. Il culo della donna me lo ha fatto entrare fino in fondo e sto provando un piacere molto intenso.
Mi muovo consapevole di essere già molto eccitato e dopo pochissimi istanti lei ha un orgasmo che esprime con urletti sempre più forti e con contrazioni che mi fanno godere sempre di più. Alla fine mollo il controllo e le vengo dentro in modo impetuoso e molto abbondante.
Qualche goccia di sperma le esce dal culo ma molto liquido le rimane dentro. La sborrata è stata decisamente abbondante e dopo alcuni istanti di massimo piacere mi rilasso e, senza toglierlo di dentro, mi accascio su di lei.
Ho lasciato andare le gambe, che lei ha abbassato, e questo ha fatto sì che il cazzo le esca dal culo. Un po’ di sperma le sta uscendo dal buco del culo e lei con una mano lo blocca per evitare di sporcare le lenzuola. Però, nonostante la prontezza del movimento, un po’ di gocce ci sono finite sopra.
Lei scende dal letto e si fionda in bagno per pulirsi. Io la seguo e aspetto che abbia finito prima di darmi una pulita anche io. Quando si alza dal bidet ed esce dal bagno, mi viene incontro e, prima che io riesca a dire qualcosa, mi afferra il viso e mi bacia con molta passione.
Quello che avrei dovuto fare in quel momento era bloccarla e non fare in modo che quel bacio fosse così intenso, ma non riesco a ritirarmi, e la assecondo baciandola anche io con molta passione.
Il bacio dura diversi secondi e poi lei si stacca e fa:
“Oh, cazzo, questo non va bene Antonio. Scusami, mi sono lasciata trasportare dalla passione che mi hai trasmesso. Il bacio non fa parte della situazione tra noi due, e mi scuso veramente tanto, non ho riflettuto prima di farlo.”
“Tranquilla Eleonora, sono della stessa tua idea ma in questo frangente, anche per me è stato piacevole baciarti intensamente. Ormai è successo ma non dobbiamo preoccuparcene perché la cosa finisce qui e lasciamo che sia stata solo una situazione di sesso senza coinvolgimenti sentimentali.”
“Grazie della comprensione Antonio. È stato molto bello fare l’amore con te e mi hai fatto godere tantissimo.”
“Non abbiamo fatto l’amore Eleonora, abbiamo scopato. Ti prego di mantenere questo livello di rapporto se mai dovessimo rivederci in futuro.”
“Hai ragione, scusami, sono perfettamente d’accordo con te e chiudiamo qui l’episodio del bacio e delle parole che ti ho detto.”
Le sorrido e poi inizio a recuperare le mie cose per poi andarmene nella mia camera.
Un ultimo leggerissimo bacio sulle labbra, ma di quelli a stampo e poi ci salutiamo e me ne torno in camera mia.
Mi preparo per la notte e poi entro sotto le lenzuola ma so benissimo che i rimorsi mi attanaglieranno e non dormirò. Sono stato un debole e mi sono lasciato trasportare da quel corpo molto bello.
I pensieri mi rendono difficile addormentarmi, ma poi la stanchezza prende il sopravvento e finalmente mi addormento.

(Racconto tratto dal libro omonimo)
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